Mi sono sempre trovato bene, in acqua.
Cioe', tranne a quattro anni quando piangevo come un disperato ogni volta che mia mamma mi portava in piscina.
Poi ho imparato a nuotare, e per altri dieci anni sono andato in piscina due volte alla settimana a continuare ad imparare. Ho fatto anche gare, e ho vinto per tre anni di fila i Campionati Provinciali (!) nei 50 rana e nei 100 misti. Adesso pagherei per avere foto, video e tempi di quelle gare, ma erano altri tempi.

Poi sono stato lontano dall'acqua per una parentesi sportiva mesta e asciutta.

Nel frattempo mio padre mi insegnava ad immergermi in mare in apnea, e piu' che della pesca mi sono innamorato della sensazione stupenda di avere migliaia di metri cubi di acqua intorno. Se avessi dovuto scegliere tra ricevere in dono ali o branchie, mi sarei tuffato in mare senza nessuna esitazione.
Ad un tratto ho scoperto il canottaggio, e il ritorno all'acqua e' stato quasi definitivo: otto anni di agonismo, sovrapposti a dieci da allenatore. Acqua e ancora acqua. E adesso mi sembra davvero che il canottaggio sia lo sport piu' vicino al nuoto.
Poi basta.
Basta con i laghi, i bacini artificiali, i fiumi.

Ma intanto la mia molecola mi chiamava, non solo quella salata d'estate, ma anche qualla clorata di inverno. E allora alla ricerca di una piscina vicino al lavoro dove fare qualche bracciata... E poi qualcuna in piu'...
E adesso la mia "famiglia" sportiva e' la Mito di Vinovo, con loro faccio le gare master di nuoto da piu' di un anno e non voglio smettere per nessun motivo.
L'acqua intorno e' la mia condizione ideale.