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Pedalare è sempre stato per me un'evasione incredibile.
Fin da ragazzino vado a fare un giro in bici per me voleva dire voglio starmene un po' da solo a pensare, a sentire il mio corpo muoversi nell'aria, a trovare nuove stradine che in macchina non mi avete mai fatto vedere.

Quando ho scoperto l'idea di poter fare un giro in bici senza la seccatura di arrivare nel punto in cui ero partito ho capito il significato di "viaggiare". Ho attrezzato la mia bici e ho cominciato a fare i miei viaggetti da solo in montagna, scoprendo sensazioni mai provate prima e la felicità di viaggiare davvero; non partire e arrivare, ma viaggiare, attraversare ponti, scavalcare montagne, percorrere valli e riposare nei paesi...

Ecco i più bei giri fatti a forza di pedali:
ho creato i tracciati GPX di alcuni viaggi, se ti interessano scaricali sul tuo computer e visualizzali con uno strumento online come per esempio U-Track.

I passi alpini francesi - 1996 - Da Aosta a Nizza (Costa Azzurra) in dieci giorni, quasi completamente in territorio francese, scavalcando i più ciclisticamente famosi passi francesi, come l'Izoard e il Galibier. GPX

Le Alpi svizzere - 1997 - Partenza diretta da Torino per la Svizzera (da Bellinzona attraversando i tre cantoni fino al passo del Gran San Bernardo), fino ad arrivare ad Aosta, per ricongiungermi idealmente con il viaggio precedente. GPX

I Pirenei coast to coast - 1999 - Una cavalcata quasi tutta spagnola sulla catena dei Pirenei, toccando con le ruote il mar Mediterraneo e, dopo nove giorni, l'oceano Atlantico. GPX

L'isola di Wight - 2001 - Con mia moglie Elisa, un giro di due giorni attorno alla splendida isola inglese.

L'Appennino Ligure - 2006 - Sei giorni nell'entroterra selvatico e boscoso della Liguria, partendo da Massa per arrivare a Borghetto Santo Spirito. GPX

L'isola di Ouessant - 2010 - Non un viaggio a tappe ma quattro giorni di esplorazione dell'estremità occidentale della Francia, tra faraglioni di granito, distese di erika e fari. Tre bici e un seggiolino, tutta la famiglia a pedali.


In alcuni di questi viaggi, quelli in solitaria, ho scritto dei diari che mi piace rileggere molto spesso. Sono Montagne Silenziose e Montagne Silenziose 2006. In qualche occasione è successo che alcuni cocloviaggiatori si siano ispirati a questi diari per un loro viaggio, e questo mi ha fatto molto felice. Se ti interessa, puoi comprare il mio libro cartaceo qui.
E tu? Leggi e parti?



I miei cavalli:
- Una mountain bike Colnago del 1986 (proprio così, millenovecentoeottantasei), sulla quale ho montato due portapacchi, parafanghi e corna sul manubrio; con lei ho fatto tutti i viaggi, e anche non tutti i pezzi sono originali non è ancora arrivata alla fine.
- Una full suspended Decathlon del 2006 che sbatacchio sui sentieri della collina e a volte in montagna. Ultimamente ho montato sul manubrio un vecchio navigatore per auto che non funzionava più resuscitato con software libero, adesso mi diverto a tracciare i sentieri mappandoli con il gps.

La musica che mi piace ascoltare in cuffia mentre pedalo dipende moltissimo da che strada c'è sotto le mie ruote. Massive Attack, Chemical Broders, Red Hot Chili Peppers... ma quando la pendenza supera il 10% niente mi spinge più dei Ramones.
Nei boschi stacco le cuffie, voglio sentire il silenzio del mio passaggio e i rumori della natura.